[ martedì, 10 luglio 2007 ]


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La rivoluzione IpTv comincia a farsi sempre più strada..Ecco una delle carte di Rupert Murdoch, proprietario (tra le migliaia di altre cose) della piattaforma MySpace.com:



http://vids.myspace.com/



La tv di Myspace... Sarebbe carino rirpoporre cose del genere tramite la tv digitale,credo che tra poco lo faranno in tanti.. E io andrò in Spagna a studiare come si fà, o almeno a provarci..



Un'altra cosa: chi ucciderà Fabri Fibra? Ecco un potenziale imputato.. Anzi, una..



http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendID=172209484



Ahuuha, ma che robaccia è.. Dove stà arrivando l"hip hop" italiano.. Sigh



                                                                  



[ venerdì, 09 marzo 2007 ]


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Ehm.. Per chi dovesse capitare il questa pagina.. il mio nuovo url 8 indirizzo) è:



http://ilkenigma.splinder.com 



Giusto un "il" davanti al vecchio, dunque.. Un semplice articolo determinativo, per determinare che, di Kenigma, ce n'è uno solo.. Ehehe..



Passate a trovarmi

kenigma // 01:09 // commenti (1)


[ domenica, 05 novembre 2006 ]


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Salve.. Due parole su un fatto che mi ha incuriosito..

In Italia il barcone della giustizia stà colando a picco. Si è già al corrente delle carenze nel sistema intero, che causano processi lunghissimi, spesso senza esiti, ma ora la situazione stà diventando assurda. Non si trovano più i soldi per aggiornare e sistemare i computer, non si compra più carta e toner per le stampanti, scarseggia anche la benzina per le automobili della polizia. È un'emergenza continua, che riguarda numerose città italiane, tra cui la capitale.

Claudio Castelli, attuale direttore dell'organizzazione giudiziaria del Ministro di Giustizia, fornisce le cifre: nel 2005, per 1500 uffici sono stati stanziati 167 milioni di euro, il 51% in meno dei fondi stanziati nel 2001, pari a 343 milioni. La colpa è, a suo dire, del precedente governo, il quale ha destinato sempre meno fondi, portando alla attuale situazione.

Soluzione? Tra le altre cose, si vorrebbero introdurre delle sponsorizzazioni.

In pratica, fare pubblicità alle aziende che si occuperano di fornire carta, benzina e inchiostro ai pubblici operatori. Così, nelle aule o negli uffici entrerebbero dei cartelli che sponsorizzano il benefattore in "maniera sobria ed equilibrata", aggiunge C.Castelli.

Ma... C'è davvero bisogno di arrivare a questo? A mio dire, è un'ipotesi fantasiosa non tanto per il suo oggetto, poichè ormai la pubblicità è entrata dappertutto, quanto per il soggetto che avanza la proposta: la Giustizia dello Stato. Un organo che fà ( o almeno dovrebbe fare) dell'indipendenza e autonomia la propria pietra angolare. Accettare sponsor dai privati, è una mia modesta ipotesi, potrebbe far sorgere dei conflitti di interessi: chi processerà l'azienda che finanzia il tribunale stesso, e fornisce al giudice carta e penna per portare avanti il processo? Non si arriverebbe a uno scenario poco chiaro?

Oltre a questa piccola obiezione, credo che i soldi pubblici si possano trovare, partendo dai tagli al carrozzone della politica. Un'ipotesi che ultimamente viene riproposta sempre più spesso, ma che si fatica a mettere in atto concretamente. A tesimoniare ciò stà il fatto che negli ultimi anni i costi di Palazzo Chigi sono aumentati a dismisura, a discapito delle dichiarazioni "di facciata" sui tagli degli stipendi dei politici.

Ad esempio, parliamo dell'ex premier, Silvio Berlusconi. Un uomo dalle finanze infinite, è risaputo. Ciò nonostante, ora gira ben protetto da 25 guardie del corpo, che lo seguono negli spostamenti in tutta Italia: e vengono pagate dallo Stato, cioè da noi. A cosa si deve tale dispiegamento di forze? Il 27 Aprile, cioè 17 giorni prima delle ultime elezioni, la Presidenza del Consiglio ha stabilito che gli ex capi di Governo debbano conservare la scorta su tutto il territorio nazionale, al massimo della funzionalità. Nessun altro dettaglio. Ecco, questo sarebbe un costo da eliminare.

Così come si potrebbe rivedere l'enorme parco macchine al servizio del Governo, 115 automobili. Il grande cortile interno non riesce più a contenerle, così che le rimanenti sono situate in una strada distante mezz'ora da Palazzo Chigi ( dunque, con un'utilità discutibile). Il numero dei veicoli è tra l'altro anche calato, visto che sino al 17 maggio erano 124. Le spese per il mentenimento di queste auto han raggiunto, nel 2005, la cifra di 2,152 milioni di euro. La fine di un'escalation, se si pensa che nel 2001 si spendvano 940 mila euro. Da lì, c'è stato un crescendo continuo.

Per non parlare dei costi degli spostamenti in aereo. Si è passati dai 577.810 euro del 2002, ai 2 milioni 150 mila euro del 2005.

E intanto, le auto della magistratura rischiano di restare ferme.

Fonti per il post: Corriere della sera, 27 ottobre/ 2 novembre.


kenigma // 22:31 // commenti (1)


[ venerdì, 18 agosto 2006 ]


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Pericolo nani?

Nani da giardinoÈ di questi giorni la notizia che ha visto protagoniste quattro giovani residenti nel varesotto, arrestate per aver rubato 14 nani da giardino, con l’intenzione di “liberarli”. Il rito della liberazione consiste nel portare i nanetti in un bosco, per poi farli sistematicamente a pezzi, lasciando così che la loro “anima” ritorni indipendente, non più imprigionata dall’involucro in ceramica. Questa pratica viene portata avanti con convinzione dai numerosi adepti registrati nel “Fronte per la liberazione nani da giardino”, un’organizzazione nata in Francia e che da tempo opera per la definitiva emancipazione delle statuette…

Ma… È reale l’idea che i nani si possano liberare? Cioè, essi davvero racchiudono uno spirito autonomo, capace di compiere azioni? E, aggiungo io, è possibile che tra essi si nascondano degli esseri malvagi, che approfittano dei loro magici poteri per aggirare le leggi, perpetrando burle e scherzetti ostentando un ghigno perenne, i cosiddetti “nani cattivi”?

A determinare la veridicità di queste due ipotesi è una notizia dell’ultimora, legata a un fatto successo a Ferragosto: da una collina ( artificiale) di un tratto della Costa Smeralda, tra zampilli e sbuffi di fumo, è stata vista fuoriuscire una colata di lava. Riprende l’attività sismica in Sardegna? No, niente di tutto ciò. Tale artifizio sembra essere opera di Silvius, un malvagio elfo proveniente da Milano, ma insediatosi da anni nelle coste sarde, che infesta in particolare nel mese di agosto.

Lo gnomo, rinchiuso tra i confini della magico giardino della Certosiam, cerca di fare di tutto per essere notato dai salvatori di nani, italiani e non. E così dalla sua diabolica mente , dopo grandi Menhir, segretissimi tunnel e finti nuraghi, ecco emergere il vulcano fasullo, creato per sorprendere sempre di più ( e spaventare turisti e residenti, ignari della natura “scherzosa” del bagliore rossastro).

Ma... Nel frattempo il Fronte per la liberazione dei nani da giardino, che fa? Perché latita? Possibile non si sia accorto della presenza di questo antipatico amichetto? Forse è il caso di avvertire i suoi adepti, prima che l’elfo cattivo combini altri guai… Magari, piuttosto che la canonica liberazione, si consiglierebbe un allontanamento permanente…

kenigma // 01:12 // commenti (3)


[ lunedì, 10 luglio 2006 ]


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grandi azzurri..

ps : se volete fare due risate, andate a questo link: http://www.widelec.org/zidane.html è un giochino con protagonista l'ariete Zidane, bellissimo.. Provatelo.


kenigma // 21:58 // commenti (1)


[ giovedì, 06 luglio 2006 ]


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orso1111

 

 

 

 

 

 

 

 

un tributo all'orso bruno..


kenigma // 23:55 // commenti


[ giovedì, 22 giugno 2006 ]


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Come volevasi dimostrare

 

 

Hola.. Purtroppo la considerazione portata avanti da Giovanni Sartori sul Corriere, dove sosteneva la parzialità degli spot televisivi che avrebbero dovuto informare sul referendum, si è rivelata legittima. È di ieri la notizia del deferimento di Mediaset per la pubblicità parziale e, dunque, distorta e ingannevole che è stata fatta al referendum. Inutile dire che gli spot in questione sembrassero usciti dall’ufficio marketing del Polo.. Ma io mi chiedo.. È tollerabile una cosa come questa? Pensiamoci un attimo.. Sono state usati dei canali, tre per la precisione, di proprietà della stessa persona, per fare disinformazione. Su tre reti, per una settimana, è andato in onda uno spot scorretto, falso e bugiardo in quanto parziale. Illustrava il referendum nascondendone molti aspetti, mettendo in mostra solo quelli che fanno colpo sull’opinione pubblica: in particolare, la riduzione dei parlamentari. È un fatto gravissimo. Questa è manipolazione dell’informazione per scopi politici, è un aspetto osservabile solo in un regime! E la stanno facendo passare come una cosa di poco conto, quasi normale.. Come può essere normale un’informazione distorta, che mistifica la verità delle cose, e orienta l’elettorato verso la parte prescelta, annebbiandogli la vista? È davvero inaudito, la sento come una cosa sconcertante.. Ma allo stesso tempo non c’è né in tv, né sui giornali, né dai politici, né attorno a me lo sdegno che avrebbe motivo di essere espresso.

 

 

Pericolo.

 

 

Ah.. Come prima delle ultime elezioni politiche, ecco il cavaliere lasciarsi andare a incitazioni insensate per andare a votare sì al Referendum.. Questa volta ha utilizzato una parafrasi, forse per evitare il clamore suscitato dal "Coglione chi vota a sinistra" due mesi fà.. Ecco cosa è stato capace di esternare, con la sua consueta eleganza: “Nessun italiano può sentirsi degno di essere tale se domenica non sarà andato a dare il proprio sì alla riforma Costituzionale". Complimenti.. Quindi io sarei un italiano indegno, oltre che coglione. Ma davvero ci meritiamo uno così in Parlamento? Dio... 


kenigma // 15:24 // commenti (4)


[ martedì, 20 giugno 2006 ]


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Ciao.. posto una mia riflessione sul referendum ormai imminente.
Prendo spunto da un editoriale di Curzio Maltese, uscito su La Repubblica di venerdì 16 giugno. Parte dalle parole di Bossi, reo di aver pronunciato un messaggio grave, anzi gravissimo, inquietante. Il succo è questo: se il referendum non andrà bene, agiremo anche seguendo vie non democratiche. Una frase simile lascia sgomenti, rimanda la mente a scenari da guerra civile. È davvero questo ciò che vuole il senatur? La devolution per forza, con la forza? Và ricordato che lo stesso Bossi, pochi giorni prima, aveva auspicato il via a un dialogo in caso di sconfitta del “Sì”, per poi ritornare sui suoi passi in tale maniera.
 
La sua è un’uscita inammissibile in un paese democratico, a cui la stampa a mio dire avrebbe dovuto dare ben più risalto. Anche perché sa molto di regime, sembra provenire da quel sottofondo autoritario che, a quanto sembra, in Italia esiste ancora, come sostiene sempre Maltese nel suo editoriale. Pensate se, a dire una cosa simile, fosse stato Diliberto, o Bertinotti.. O D’Alema. Apriti Cielo, si sarebbe parlato di golpe rosso, o chissà quale altra espressione coniata dagli instancabili parolieri dell’ufficio stampa di FI. Questa affermazione non è stata stigmatizzata a dovere, anzi, c’è chi, e mi riferisco al cavaliere ( rigorosamente con la c minuscola), difende l’esternazione. Tutto ciò è un pericolo per la democrazia italiana. Sembrano rigurgiti di fascismo, della peggior specie.
 
Soprattutto se giustificati anche dall’ex premier, la persona che in 5 anni di governo non ha fatto altro che cercare di cambiare l’Italia intera, in peggio, cercando l’approvazione dell’opinione pubblica con atteggiamenti populistici e promesse mai mantenute ( e portando i conti pubblici allo stato ora facilmente osservabile). Grazie al berlusconismo che ormai pervade buona parte della penisola, abbiamo avuto la possibilità di sperimentare un monopolio comunicativo, con la scomparsa totale dalla tv della satira intelligente e un’informazione sempre più vacua e vuota. E ora, con il referendum proposto, si cerca di arrivare allo smembramento di più di un terzo della Costituzione, con argomenti amati dal cavaliere ( più poteri al premier in carica) e dal senatur ( federalismo e devolution).
 
Una riforma che sa di miscela esplosiva, capace di spaccare l’Italia in maniera inconcepibile, e che viene proposta all’opinione pubblica come una semplice serie di cambiamenti, senza approfondire l’argomento nella giusta maniera. A proposito, basti guardare gli spot informativi che in questi giorni appaiono sulle nostre tv: in particolare, quelli trasmessi da mediaset. Sembrano, come fa notare Giovanni Sartori in un editoriale sul Corsera, progettati dall’ufficio marketing della Cdl. Nei 2 minuti di media occupati da queste trasmissioni, il referendum viene rappresentato come un mezzo per diminuire il numero dei parlamentari, favorire il federalismo e ridistribuire i poteri delle Camere. Una pazzia. Non una parola sugli altri aspetti della riforma, che eppure cambierebbero la vita di tutti gli italiani. Una scelta discutibile, preoccupante, se si pensa poi a chi ha il controllo di quelle reti.. La stessa persona che ora cerca di trasformare il referendum in una nuova sfida tra destra e sinistra ( a ruoli capovolti rispetto alle concezioni classiche: la destra, solitamente conservatrice, appare come il motore riformista, e la sinistra, che la storia vuole fautrice di cambiamenti, auspica che le cose restino come sono), cercando di mobilitare l’elettorato non verso una scelta ponderata, che tenga conto delle possibilità e conseguenze date dall’attuazione o meno della riforma, ma a un parere esclusivamente di parte, per la fazione verso cui si è orientati politicamente. Una mossa subdola, una delle tante a cui purtroppo siamo stati abituati in questi anni.
 
 
Ora, tutto questo a me sa di propaganda. E non mi piace affatto. Se si unisce il tipo di informazione fornita agli strali emessi da Bossi e dal cavaliere, il quadro che si ottiene è pessimo, ed evoca scenari da ventennio, fortemente negativi. Ed è per questo che bisogna parlarne, e condannare certi atteggiamenti. Il modo migliore per permettere l’ascesa di un regime, o il suo mantenimento, è stare in silenzio.
Quello di domenica non sarà un voto per il centrosinistra o per il centrodestra, ma per una riforma che, se attuata in questa maniera, può influire in maniera pesantissima sulle nostre vite future. Un cambiamento della Costituzione, un suo ammodernamento è auspicabile, ma non in questi termini. E dire che, se vincesse il Si, poi verrebbe aperto un dialogo, è una falsità abominevole, da rigettare con forza. Così come và rigettata questa manomissione unilaterale della Costituzione .
Spero vinca il No, e poi che si apra pure un tavolo per una riforma decisa da tutti. Buonanotte..
 
Ps: avrei voluto essere più chiaro e meno prolisso, ma è tardi..

kenigma // 01:53 // commenti (2)


[ mercoledì, 07 giugno 2006 ]


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Grande Gods of Metal, un concerto stupendo.. Appena avrò il tempo scriverò qualcosa a riguardo, nel frattempo cerco di mettere qualche foto fatta da me, come questa con il grande Chino.. Anzi, solo il link..Guardate, guardate..

http://wm.email.it/webmail/wm_5/download.php?us=dGhla2xvd24wMEBlbWFpbC5pdA==&folder=inbox&ix=0&attach=0&sid={4120948174486B17EEF44A-4486B17F00043-1149677951}&pag=1

 


kenigma // 13:02 // commenti (4)


[ martedì, 30 maggio 2006 ]


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Hola.. Ecco svelato il come vengono prodotti gli articoli propagandistici e populistici che spesso troviamo nelle pagine del quotidiano "Libero" ( come quello quà sotto)

Provare per credere, è divertente.. A voi il link

http://hatingline.splinder.com/post/7835279/Il+generatore+di+articoli+di+Libero


kenigma // 19:31 // commenti (4)





Travaglio: regime nell'informazione?


Ascoltate, è importante... Per capire.



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